Scopri come risolvere il problema con una visita gnatologica

Le disfunzioni dell’apparato masticatorio si manifestano con diversi sintomi che possono presentarsi isolati o variamente associati tra loro. Questi sintomi sono spesso sottovalutati dai pazienti, che si rivolgono allo specialista solo quando la sintomatologia diventa piuttosto grave e causa dei disturbi importanti/invalidanti. Il nostro consiglio è quello di approfondire il problema sin dall’inizio senza aspettare che diventi un’urgenza.
I SINTOMI
Generalmente i più riscontrati sono:
  • Dolore nella zona dell’orecchio
  • Difficoltà nell’aprire la bocca fino al blocco completo della mandibola
  • Rumori delle articolazioni temporo-mandibolari durante i movimenti della mandibola (ad es. il classico schiocco della mandibola)
  • Mal di testa a livello delle tempie
  • Usura progressiva dei denti

GNATOLOGIA: UNA DISCIPLINA MOLTO AMPIA

Esiste una particolare branca dell’odontoiatria che si occupa proprio di studiare e curare le anomalie a carico dell’apparato masticatorio e dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), analizzandone in modo approfondito sia l’aspetto anatomico (comprendendo anche il sistema nervoso e muscoli connessi alla masticazione) che quello funzionale.

LE CAUSE
Le cause che determinano una disfunzione all’apparato masticatorio sono varie:
  • MALOCCLUSIONE
  • LASSITA’ congenita dei legamenti articolari
  • PARAFUNZIONI dell’apparato masticatorio(ad es. il serramento e il digrignamento notturno che mette in tensione inutilmente l’apparato temporo-mandibolare e nel tempo rischia anche di usurare la superficie dei denti)
  • EVENTI TRAUMATICI
  • Particolari STATI EMOTIVO-PSICOLOGICI
Si tratta evidentemente di un problema multifattoriale, determinato cioè da più cause interagenti tra loro con una prevalenza differente caso per caso. Per essere efficace un trattamento gnatologico, quindi, deve essere prima di tutto mirato e personalizzato, frutto di un percorso diagnostico individualizzato.
FASE DIAGNOSTICA:
  • Storia medica del paziente e informazioni riguardo alla disfunzione/ni (da quanto tempo, tipo di disfunzione, fattori scatenanti, variabilità nel tempo…)
  • Esame clinico specifico
  • Eventuali esami radiografici e strumentali
  • Eventuali valutazioni specialistiche di tipo neurologico e posturale

FASE ATTIVA DEL TRATTAMENTO GNATOLOGICO

Consiste nella cura, correzione, prevenzione e/o alleviamento della disfunzione tramite l’utilizzo di placche gnatogiche costruite su misura per il paziente. Dura generalmente 4/6 mesi e prevede visite di controllo con frequenza generalmente mensile, fermo restando che sarà il quadro clinico generale e la sua evoluzione a stabilire le giuste scadenze.

Esistono di diverse tipologie di placche gnatologiche che variano in base alla forma e alle funzioni:
  • ORTOTICO, indicato nelle disfunzioni della muscolatura;
  • BITE DI RIPOSIZIONAMENTO, per le disfunzioni delle articolazioni temporo-mandibolari;
  • BITE DI PROTEZIONE, indicato nei casi di bruxismo.
Durante il trattamento possono essere utilizzate una o più placche a seconda delle necessità cliniche.

FASE DI MANTENIMENTO

Al trattamento segue una fase di mantenimento con controlli meno frequenti, più o meno prolungata a seconda dell’andamento del quadro clinico. Le placche gnatologiche, in questa fase, devono essere indossate prevalentemente durante le ore di sonno.

NOTA BENE

Le disfunzioni all’apparato masticatorio hanno un andamento ciclico e, anche dopo un trattamento gnatologico specifico, possono ripresentarsi nel tempo ma solitamente in forma più lieve.

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